Racchetta per uomini veri,  questa versione “cattiva” della Pure Aero  nadaliana, peso importante, grande rigidità, bilanciamento verso la testa, non per tutti e soprattutto , non per i deboli di cuore ( e di braccio).

Paint job identico alla pure areo “minore”, solo una piccola scritta “tour” in rosso sul cuore, a ricordarne la differenza.

Peso incordata vicino ai 340 grammi, con un bilanciamento di 33 cm verso la testa, grande indice di rigidità (69  punti) , sezione profilata (23 , 26 , 23 mm) , piatto 100.

In mano si avverte subito che è un attrezzo che non accetta molti scherzi, solida, massiccia, “se hai il braccino scappa” ! sembra sentirla sussurrare.

I primi colpi confermano le sensazioni, molto stabile, precisa, la palla “gira” piuttosto bene, il mancinismo del sottoscritto sembra essere favorito, il classico uncino aggredisce la palla che esce con profondità e cattiveria.

Non è un telaio che favorisce i giocatori che prediligono colpire di piatto, au contraire i moderni toppatori che aggrediscono, trovano una compagna ideale, anche gli altri tagli sono favoriti, bellissimo il back , bello pesante e filante.

A rete non è male, anche se sotto il net, la manovrabilità non è eccezionale per via del bilanciamento abbastanza importante verso la testa, meglio sopra la spalla dove si smeccia con potenza.

Duttile il servizio, soprattutto il kickkone e o slice ad uscire.

Le prime magagne escono dopo una mezz’oretta, come già detto, è un attrezzo “pesante” vuoi per il bilanciamento, pertanto , si avverte marcatamente una certa difficoltà nei cambi di direzione e di manovrabilità, è dunque la tour , una racchetta per chi sa gestire queste problematiche.

Forse più una questione di forza di braccio e spalla la difficoltà del telaio, che non difficilissimo , lo sweet pote è ampio, per intenderci è decisamente più facile di una Prestige.

Ecco, forse,  con un bilanciamento più neutro, si sarebbe allargata la base dei possibili utenti, ma va anche detto che la casa francese probabilmente puntava solo a un utenza agonistica, fatta di grandi picchiatori , da indirizzare alla Pure Aero Tour.

L’utente finale dunque è di facile identificazione ; giovane, con uno stile moderno, fatto di grandi ramazzate da fondo, tutte tese a chiudere l’avversario e finirlo da metà campo o con una facile volata, una nicchia non grandissima, ma di facile identificazione.

Il test lo abbiamo eseguito montando una corda appropriata a nostro parere, Solinco Yperg , tirate a 22/23 kg., una strada quella dei monofili non troppo duri , che potrebbe essere seguita dal giocatore che si indirizzi a questo telaio, in alternativa, rimanendo su Babolat, direi la Blast, mentre potrebbe dare soddisfazione anche la Luxilon Element, sempre senza forzare la tensione in maniera eccessiva.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

diciassette − 12 =