La dizione di Prestige S probabilmente sta per Prestige “semplice” , mai azzeccata come questa nuova versione in declinazione Graphene XT , un telaio classico , pulito, notevolmente più facile della classica Prestige pro o mp.

Il paint Job è lo stesso per tutta la linea, un aggressivo total black con fregi rossi e un wording piuttosto militaresco.

E’ una racchetta che da confidenza subito, dal primo impatto si percepisce una semplicità di uso confermata dia primi palleggi, la palla esce bene dal piatto, senza eccessivi sforzi, sia detto che la linea S, a nostro parere è quella che più è migliorata dal momento della sua uscita.

La prima S, versione YouTech era stato un semplice alleggerimento del telaio con il risultato che la palla faceva veramente fatica ad uscire dal piatto, la seconda versione, in declinazione graphene YT era migliore, ma ancora con un uscita non proprio veloce, la terza odierna finalmente, coniuga un uscita veloce con maneggevolezza e relativa facilità.

E’ comunque la S un telaio da non sottovalutare, tendenzialmente si adatta a dei buoni giocatori, amanti del feeling e della pastosità , che però trovano difficile (vuoi per l’età, vuoi perché giocano meno) maneggiare una Pro da 340 e passa grammi.

In campo, non è precluso né il piattone ne il top estremo, anche se l’ideale sembra essere un drive leggermente coperto.

Il back esce piuttosto bene, bello radente anche se non velocissimo.

A rete si conferma una tuttofare, toccare tocca, la botta si da senza problemi, parare , para.

In difesa si comporta molto bene,  sweet pot discretamente ampio per essere un 98 sq. , molto maneggevole ( bilanciata a 33 ma non si sente) ,  fusto morbidoso (62) , peso leggero ma non troppo (305 grammi).

Risultato : un telaio di feeling, buona pastosità, veloce nell’uscita di palla, arm friendly, tutte caratteristiche che la rendono un telaio accattivante e non  difficile.

Se però cercate una agonistica “cattiva”, allora cercate altrove, questa è buona per le velocità di crociera medie e medio basse, per i match di quarta, tuttalpiù di terza alta.

Sopra una certa velocità la palla non esce, soprattutto non esce con quel peso che schiaccia l’avversario, è una palla leggerina, svolazzante, precisina ma non un cannon ball.

Proprio per queste caratteristiche suggeriremmo vari tipi di utilizzatori finali ; buoni giocatori di quarta, ben impostati, che amano muovere l’avversario di precisione e poi toccare di fino, maestri da 100.000 km l’anno che necessitano di un arma facile che non stanca, ragazzine, non alle prime armi, che scelgono la rimessa piuttosto che il bombardamento.

Essendo un arma sensitiva, la S necessita di un set up accurato, di una corda che aiuti l’uscita di palla e assecondi la morbidezza del telaio.

Ci sentiremmo di sconsigliare i multifili troppo morbidi, pena l’effetto fionda, salvo non si aggiusti con una tensione media ( tra i 23 e i 25 kg), sulle altre tipologie di corde, la S sembra fatta apposta per i moderni multimono, come l’ottimo Luxilon Element , oppure i monofili di sensazione come il Solinco Yperg.

 

 

 

 

 

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