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Eccoci amici miei, alla prova della nuova Pro Kennex Ki5, che è versata decisamente al giallo, ( il colore di moda quest’anno).

Va detto che il modello non ha subito solo un restyling a livello di grafica, ma un radicale cambio per quel che concerne il peso, che è passato a 300 grammi, per la versione “leggera” e 320 grammi per la “Seppi”.

Il piatto è rimasto di 100 Sq. il bilanciamento posto a 32cm, l’indice di rigidità fa segnare un elevato 70.

Per quel che concerne il profilo, è rimasto di 22 mm., mentre il piatto è il classico 16 x 19.

Assolutamente confermata la tecnologia Kinetic Technology, che è l’ideale nell’assorbire lo shock dell’impatto con la pallina, impedendo alle vibrazioni di trasmettersi al braccio , grazie alle famose palline antishock inserite nel telaio.

In campo la racchetta è molto maneggevole, solida e sembra molto più elastica dei 70 punti, sarà forse la testa della racchetta che flette molto, soprattutto se si colpisce un po’ in alto.

La Ki5 si conferma un telaio piuttosto duttile, facile, ben equilibrato.

Ecco, forse non ha eccellenze di punta, non sarà mail l’amante che vi farà impazzire, ma la moglie che trovate a casa la sera intenta a prepararvi la minestrina.

Affidabile, solida, senza grosse sorprese.

Lo spin esce senza grande fatica, pur non essendo un telaio indicato ai grandi toppatori, il piatto è discreto e la palla esce veloce, anche se non pesantissima.

Il back invece, che era il cavallo di battaglia della vecchia Ki5 , si conferma più che buono, facile, va via radente, sia in difesa che in attacco.

A rete è discreta sia in opposizione che in tocco, i colpi sopra la testa sono precisi, non potentissimi.

Al servizio la Ki5 si difende, forse meglio cercare i tagli a uscire che il cannonball.

Venendo all’utilizzatore, la Ki5 è indicata per giocatori di medio livello, che ricercano un attrezzo discretamente facile, senza rinunciare alla precisione.

L’ho vista bene in mano al mio amico silvio, “the king of lob”, uno che sta in campo 3 ore a ribattere e alza lob anche in cantina, sicuramente non stanca il braccio.

La consiglio anche a chi ama il gioco a tutto campo, magari un back di difesa e poi un bel piattone d’attacco per la volata.

Non la vedo invece molto adatta ai “moderni” ragazzini sparapalle, questi meglio che stiano sui bazooka profilati.

Una nota sulle corde, a nostro , personalissimo parere, la testa flette molto, eviteremmo di montare corde eccessivamente elastiche, un moderno multi mono ci potrebbe stare benissimo, come un classico ibrido modo budello.

 

 

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