La nuova Head Istinct cambia pelle e diventa più “cattiva”.

Pochi a  mio parere, modelli, hanno cambiato cosi pelle e colore nel tempo come la Istinct.

Nata oro nei primi anni del millennio ed usata brevemente anche da Andre Agassi, durante una primavera lontana lontana, la Istinct si è mutata più volte, da blu scuro ad acquamarina , più volte ha cambiato testimonial , da Gasquet a Sharapova, poi Berdich, una fenomenologia che ci chiediamo quale logica abbia, data la diversità dei testimonial.

Era comunque, l’ultima versione, una racchetta un po’ scialbetta, nei colori accennati e nelle prestazioni leggerine, tanto che, ricordo, alla versione base (300 gr) ne preferi’ la light , più duttile e vicina al giocatore target.

Ora si cambia di nuovo, la Istinct diventa blu e azzurra con fregi verdi e si incattivisce come nerbo e prestazioni.

Dal punto di vista tecnico è un telaio dal piatto leggermente a goccia per 100 pollici di ovale. Il bilanciamento vicino ai 33 centimetri,  una rigidità piuttosto marcata (70 punti ) , lunghezza tradizionale (68,5 cm), un profilo variabile (23-25-21) e uno schema di incordatura da 16 x 19, ormai un classico.

Il graphene nella sua nuova versione XT permette di ridistribuire meglio le masse, offrendo (a parità di peso), maggior potenza e stabilità all’impatto, (quindi precisione nella traiettoria).

Detto che il nostro test si è svolto su campi in play it indoor, alla temperatura di circa 22 gradi con corde Head Linkx montate a 23 kg.  ci accorgiamo subito che il telaio è un filo meno maneggevole della vecchia versione,  ma sicuramente si avverte una maggiore solidità, una compattezza diversa.

Diciamo che, se mancava proprio, la Istinct si avvicina all’attitudine di spinta della Pure Drive, la palla diventa più pesante, lo spin più avvolgente, pur rimanendo la caratteristica del grande confort.

In mano , si manovra piuttosto agevolmente, dando subito una impressione “friendly” , anche se ai puristi non piacerà particolarmente il marcato bilanciamento in testa.

Difficile controllare il colpo piatto pieno, meglio arrotare e arrotare, se si cerca la soluzione profonda con il dritto, il back invece non è affatto male, controllo assoluto e un tocco apprezzabile.

A rete sconta un poco lo sbilanciamento in testa, che irrigidisce le volate basse, mentre sopra la testa fa egregiamente il suo dovere,  potente e precisa.

La testa si è fatta meno flessibile, più tosta, pesante, compatta, lavora meno ma dona più stabilità all’uscita della palla.

Sono due le caratteristiche che la nuova Istinct ha migliorato, a nostro parere, in primis la stabilità, che è nettamente superiore al vecchio modello, il secondo la precisione, la palla esce dritta, certo, bisogna lavorarla bene per tenerla tra le righe, ma è comunque un telaio più accurato.

Se vogliamo fare i confronti con le concorrenti, la Istinct si pone sulla fascia target di Pure Drive e Burn, racchette potenti, da grande spin, per giocatori moderni.

Rispetto alla Pure Drive, prende un filo di meno la rotazione, rispetto alla Burn è meno potente , ma più accurata e meno stancante.

Un telaio che nasce idealmente per le signore del club (la vecchia versione) e diventa l’arma del giovane agonista, quello dai movimenti moderni, che ricerca spin e pressione da fondo campo, una racchetta che genera rotazione abbastanza facilmente, anche se la palla non esce pesantissima stile Pure Drive.

A chi la consigliamo dunque  ?

Agli agonisti giovani di cui sopra che forse potrebbero trovare troppo performante la Pure Drive, ai signori del club in cerca di facilità e spinta, ai 4 a categoria che remano da dietro e cercano una compagna affidabile e senza grandissime pretese.

In conclusione due parole sul set up ; corde di rigidità intermedia, dato che comunque la palla esce veloce,  l’Head Linkx ci è sembrato particolarmente adatto, in alternativa un monomulti come la Element, oppure un multi soft , ottimo il Solinco Yperg soft.

Disponibile presso i nostri negozi a inizio 2017.

 

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