Belle e classicheggianti le nuove Mizuno Exceed 2  Clay , cangianti di bianco con la frecciona nera e un inserto verde brillante nella suola,  il look migliore mai visto da anni.

Mizuno si propone ormai come valido competitor di top di gamma della connazionale ASICS, ma anche delle grandi case come Nike e Adidas e infatti sta facendo messe di testimonial importanti.

Testiamo volentieri per capire se c’è gap e in favore di chi.

Detto del look, accenniamo alle tipologie tecniche di una scarpa discretamente pesante (330 grammi) anche se affatto difficile da gestire, dotata di sistema di ammortizzamento Mizuno Wave che offre grande confort e ottimo supporto al piede nei movimenti agevolando anche quei movimenti bruschi che possono portare la caviglia a inclinarsi pericolosamente.

L’intersuola leggera è costruita con tecnologia D-Flex Groove che imprime maggior reattività al piede.

La suola in gomma offre ottima trazione al suolo ed è a lisca di pesce per scivolare ancora meglio sulla terra battuta.

La prima calzata è molto, molto comoda, anche se notiamo come la pianta piuttosto larga, fa si che , rispetto alla concorrenza, necessiti una misura in meno tutta, pertanto attenzione alle misure e provate bene la scarpa.

Detto che la prima calzata è molto confortevole, notiamo come l’impatto sia assolutamente morbido, tempo di adattamento zero, non è certo una calzatura che necessiti di essere usata per smollarsi un poco.

Cominciamo il test su un campo in terra battuta indoor, abbastanza “difficile” dato il poco grip e l’umidità presente sulla terra.

La Mizuno Wave si comporta benissimo, stabile, sembra di avere ai piedi una scarpa molto meno pesante dei suoi 330 grammi, la caviglia è ben tenuta , non tende a scivolare via.

Il grip è perfetto, la scivolata è ben controllata, i cambi di direzione agevoli.

Entriamo nel match e aumentano le sollecitazioni, le scivolate, i cambi di ritmo in laterale e in avanti, sembra di avere su un paio di vecchie affidabili calzari usate da un paio di mesi !

E’ presto per parlare di robustezza, ma il materiale ci sembra morbido, non soggetto a rigidità dinamiche che portano a rotture precoci, mentre le poche cuciture non sembrano poter dare problemi nei punti delicati della struttura.

Il piede non soffre particolarmente il caldo, nonostante la doppia calza; ( essendo abituati a un 44,5 con Nike e Asics, abbiamo osato un 44, ma servirebbe un 43,5 da qui la doppia calza).

Dal punto di vista delle sollecitazioni, non abbiamo avuto problemi particolari, la parte posteriore, caviglia, è ben protetta e stabile, l’avanpiede non “tocca” davanti e non ci sono asperità particolari all’interno che possano procurare fastidiosi, piccoli, blister.

In sostanza una scarpa top di gamma, con un prezzo adeguato , che promette comodità (dalla prima calzata) e durabilità.

Come tipologia e come calzata, assomiglia più alla Vapor di Nike,  che alla famiglia di Asics, si adatta meglio a giocatori mediamente pesanti (sopra gli 80 kili direi) , con il piede largo , soggetto a sollecitazioni importanti.

Detto che è disponibile anche in giallo fluo e blu nella versione All Court, per gli amanti dei colori brillanti, la consigliamo non solo agli agonisti più accaniti ma anche al giocatore occasionale, che vuole avere un prodotto non “fast consuming”,  ma una compagna che anche invecchiando può dare sensazioni durature e affidabilità

 

 

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