Abbiamo testato scarpe per voi questo week end, in particolare le nuove Nike Air Zoom Ultra, un modello che rimane nella fascia di prezzo inferiore al top di gamma, ma con prestazioni molto interessanti e soprattutto un rapporto qualità prezzo estremamente favorevole.

Belle e classiche, dato che abbiamo optato per la colorazione, che sembra ormai desueta, prevalentemente bianca con fregi neri e azzurri, anche se va detto , è disponibile anche in rosso , nero e giallo.

Sono scarpe molto leggere, tra le più leggere sul mercato, 320 grammi contro i 390 della Federer per intenderci e i 386 della Asics Solution Speed , adatte a quei giocatori che ricercano leggerezza, confort e ampia traspirazione.

Va detto che il test è stato effettuato su terra battuta indoor, da giocatori amatori agonisti ( 4.1/ 3.5) che non si sono risparmiati.

Per tre giorni, corse, battute e scivolate.

Eravamo un po’ perplessi all’inizio, non essendo una scarpa top di gamma, pensavamo più a un oggetto per tennisti della domenica, anche la tomaia, un po’ plasticosa va detto, faceva propendere per questo giudizio.

La prima calzata è stata buona, il piede ha un discreto confort, inizialmente le scarpe sono un filo durette, ma una volta scaldate prendono facilmente la forma.

Il sistema Nike Flywire aiuta ad avvolgere il piede , anche se suggeriamo , per chi non ha un piede molto largo, di indossare due calze per aiutare il pieno avvolgimento, in mancanza si “balla” un po’ dentro la scarpa.

La tomaia è in tessuto a rete molto leggero, aiuta parecchio la traspirazione.

Abbiamo iniziato il test con circospezione, i campi indoor erano piuttosto umidi e pesanti, “vuoi mica farti male” ? pensavamo.

In realtà , una volta iniziato a scattare, la scarpa reagisce piuttosto bene anche se la sensazione iniziale è particolare.

Una scarpa da 320 grammi quasi non si sente, si ha paura di flottare con il piede nudo e di poter rovinare ad ogni cambio di direzione.

In realtà non è cosi, probabilmente per il grip davvero ottimo della suola e dal sistema di ammortizzazione Zoom Air.

Nike dichiara che la sua intersuola TPU impedisce la torsione dei piedi anche nei movimenti più bruschi e questi test hanno dato pareri positivi.

Non abbiamo mai avuto la sensazione di perdere grip o che la caviglia rischiasse di torcersi.

La calzata , come detto , è più adatta alle piante larghe, onestamente a chi ha la pianta stretta sconsiglieremmo, non è questione di numeri, è proprio la conformazione della scarpa.

L’allaccio, grazie al sistema particolare della Ultra, è stabile, anche se il collo della scarpa è ampio e per chi ha caviglie sottili è meglio allacciare piuttosto stretto oppure ion alternativa andare sul modello “alto”, le UltraFly, piuttosto glamour al momento, con una protezione super della parte alta del piede.

In conclusione chi è l’utente che può sfruttare meglio la linea Ultra ?

Diciamo dal livello puramente amatoriale al discreto agonista, di peso leggero, con una pianta da larga a molto larga, amante degli scatti brevi e veloci.

La consistenza del materiale ci fa propendere per una scarpa di buona resistenza e prestazioni, insomma , se volete una scarpa dai costi contenuti ma durevoli, le Ultra fanno decisamente per voi.

 

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