Qualche nostalgico malato di racchettite ricorderà una delle rachette più belle sfornate da Wilson ; la Ultra Due, magnifico midsize nero, bordato di arancione, di poco precursore della mitica pro staff, impugnata da una imbronciata Hana Mandlicova e da un imberbe Aronne Krikstein in una finale a Roma contro Andreas Gomez nel pieno fourir degli ottanta.

E’ perciò un piacere vedere che a distanza di quasi 30 anni (aimè) la casa americana fa uscire una nuova Ultra, diciamolo, un po’ meno bella come look, qui inversione nera e azzurrina, ma sicuramente godibile  e più giocabile del vecchio ferro.

La Ultra è disponibile in due versioni principali ;  la 100 e la 97, diciamo che sono telai diversi non solo per le dimensioni dell’ ovale.

La 100 è una moderna profilata di 300 grammi di peso, dal piatto, obviusly di 100 sq. e un profilo variabile da 23 a 26 mm.

La 97 invece , ha una cornice piu filante (da 22,5 a 25 mm) e un peso più importante (310 grammi).

Sicuramente più friendly la 100, ben equilibrata, piuttosto facile, non manca di precisione, nonostante le doti di spinta siano buona ma non esasperate, seguendo l’ultima tendenza che vede le case produrre profilate piu controllose e meno sparatutto.

Un filo anonima, perdonateci, la 97, un telaio che onestamente manca di verve, nonostante le ottime premesse per il connubio tra peso e piatto, nonostante i nostri sforzi, la 97 non “morde” e le prestazioni sono piuttosto scipite.

Tornando alla 100, abbiamo apprezzato, come detto, il buon connubio tra spinta e controllo, la velocità di uscita è sicuramente di livello e senza faticare troppo si ottiene una buona pesantezza di palla, meglio coprire un poco i colpi ma la palla non da mai l’impressione di volare via facilmente.

Il piatto è potente, lo spin esce con dei bei giri, il back non è male, ma bisogna prestare un po’ di attenzione.

A rete si difende bene, non solo nei colpi sopra la testa, che sono più potenti che precisi, ma anche nei tocchi sotto la rete, grazie a una maneggevolezza più che discreta.

Piacerà a molti la 100, ai buoni agonisti di quarta che vogliono un attrezzo facile da addomesticare ma di buona resa, alle donne , anche a livelli medio alti, ai buoni junior che cercano la buona via di mezzo tra una radical e una pure drive.

Se dobbiamo fare un appunto, la ultra 100 è un terzo telaio profilato di wilson che si inserisce nella fascia di mercato della vecchia open e della burn, fose tre non sono troppe ?

Veniamo ora alla 97, un telaio , come detto , che prometteva bene, una ps 95 con peso minore e maggior agio, pensavamo.

In realtà la palla esce con fatica, vuota, senza nerbo, manca sicuramente l’anima.

Sarà forse il bilanciamento abbastanza indietro che toglie potenza, sarà la maneggevolezza buona ma non eccezionale ? Il risultato è un telaio che non da grandissima confidenza ma nemmeno quel feeling che ci si aspettava.

Forse, potrebbe essere un veicolo ideale per la customizzazione ed in effetti, provato con due striscie di metallo di 3 grammi a ore 3 e a ore 9 acquista decisamente di personalità.

Personalità che cresce se aggiungiamo una bella corda di spinta tipo la Luxilon Element che dona personalità e spinta.

Rimane comunque il fatto che, per la tipologia di giocatore, un buon quarta dal gioco vario, forse la 100 rimane più indicata.

Rimarrà la 97 un incompiuta ? Lo dirà solo il futuro del popolo dei racchettanti.

 

rs

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