The wrestler e’ un film uscito a metà del 2009 negli Stati Uniti e presentato con successo al festival di Cannes.

Un Mikey Rourke , bolso e sfigurato in maniera grottesca dagli ormoni e dalla chirurgia estetica, interpreta Robin “the ram” Robinson, un lottatore di wrestling , famoso negli anni ottanta ed ora ridotto a frequentare piccoli palcoscenici di provincia.

Ram abita in una roulotte in affitto e si muove su un vecchio furgone , racimolando otto dollari per ogni foto scattata con i sempre più rari ammiratori, durante le riunioni nelle sale dell’esercito della salvezza.

E’ la storia di un uomo che ha perso, ma nonostante un infarto, non si rassegna a continuare quello che ha sempre fatto, anche perché non ha alcuna alternativa.

Se volessimo adattare la stessa parabola al tennis,  la figura di “The Ram” sarebbe sicuramente quella di Roscoe Tanner, da Chattanoga, Tenesse.

Roscoe un nome comune nel profondo sud degli states , pannocchie alla brace, macchine veloci, bandiere confederate alle finestre.

Di lui ho un ricordo di prima mano, non derivante da me bambino alle prese con un grundig in bianco e nero, che mi rimandava la finale di wimbledon del 79, ma di un immagine presa molto più in la, al mio club, pochi anni fa.

Roscoe, un ex ragazzone grande e grosso, ora ingrigito, che  mette  su una specie di clinic, che si fa breccare sorridendo da un orbo enneci e poi di un barista che mi chiese dove era quel signore americano tanto simpatico , perché’ si era dimenticato di pagare i panini.

La seconda vita di Roscoe comincia dopo un tennis pazzo e veloce, che ha rincorso a velocità’ della luce i settanta e gli ottanta.

L uomo di Chattanooga nelle giornate buone , saettava traiettorie mancine , seguiva svogliato a rete per raccogliere i cocci.

“Uno dei pochi momenti in cui ebbi paura durante le mie ininterrotte finali vinte  a wimbledon, fu durante quella del 79 contro Tanner”, ebbe a raccontare Bjorn Borg ; ” non potevo controllare niente, dipendeva tutto da quel pazzo di Rosco, mi mettevo li è speravo che mi regalasse qualcosa, c’era solo da sperare”.

L’americano buttò due o tre punti cruciali nel corso del quinto definitivo set e Borg tirò un sospiro di sollievo , inginocchiato ancora una volta sull’erba spelacchiata del centre court.

L’orso nulla poté’ pochi mesi dopo contro le saette di tanner che lo fece fuori in 4 set, durante una mai digerita partita in notturna sul centrale di Flushing Meaddow.

Una carriera tra i primissimi, oltre tre milioni di dollari vinti, in un epoca non certo ricca come la nostra , ma Tanner non ci mise molto a buttare tutto.

” Quel ragazzo e’ il contrario di re Mida” disse una volta Arthur Ashe, “ogni volta che tocca qualcosa, si trasforma in spazzatura”.

Iniziò con il lasciare la prima moglie, Charlotte, sposò’ Margaret in seconde nozze e già’ la nidiata assommava a quattro figlie, siccome non bastavano, si incapriccio’ di una ballerina che faceva l’escort service a Las Vegas , tal Connie Romano, e via con un altra paternità’.

In America non si scherza, i debiti accumulati con gli alimenti iniziano a passare dai tribunali, ai decreti ingiuntivi, alla galera.

Più volte condannato, Roscoe aggiunge guai a guai.

Assegni scoperti, un motoscafo acquistato e poi dato in pegno , senza che naturalmente fosse stato pagato, la fuga tra uno stato e un altro e poi un riparo in Europa, dove comunque era sempre Roscoe Tanner , Mister Ace, quello di Wimbledon.

Si stabilisce a Kalsrhue in Germania, da lezioni di tennis, partecipa ad eventi in giro, passa e ripassa anche da Milano, da Roma, da Trento.

Felicemente riparato, non fa i conti con gli U.S. Marshalls che lo reclamano indietro, per scontare una condanna per frode.

Arrestato in Germania , estradato in New Jersey.

Passa del tempo nella galera locale, poi anche lo stato della Florida reclama i suoi tributi.

Il viaggio coast to coast e’ raccontato nel suo libro, scritto con il giornalista Mike Yorkey, dal titolo decisamente evocativo ” doppio fallo, la mia ascesa, la caduta e il ritorno”.

” Il trasferimento venne fatto su un bus dei servizi carcerari, ero incatenato ai sedili con altri 23 detenuti, dopo una dozzina di ore di viaggio, il bus si fermò’ davanti a un mc donalds e le guardie ci dissero che potevamo fermarci a mangiare.

Ci misero le catene ai piedi e scesi in fila indiana, ammanettato ed in catene, un gruppo di ragazzini si fermò’ a guardarci spaventati e in quel momento pensai che una volta ero stato a colazione con il presidente, nei giardini della casa bianca”.

Scontate varie pene , Roscoe si mise a lavorare in un Country Club in California.

Pochi mesi prima, guardando in cella alla TV “The hour of power” una trasmissione televisiva di tal Robert Shuller, uno dei tanti telepredicatori evangelici, decise di convertirsi al cristianesimo e sembrò mettere la testa a posto.

Conquistò’ Cecil Spearman, proprietario di vari country club a Laguna Beach nell’esclusiva contea di Orange, che gli offrì un posto di istruttore.

Dovendo viaggiare per diversi club, Roscoe si fece prestare una Ford Explorer bianca da Spearman, dopo alcuni mesi provò a rivenderla in Tennessee.

Nuovamente travolto dai guai e da 500.000 dollari mai pagati per il sostentamento della figlia avuta da Connie Romano , tornò in galera, annunciando di non avere un soldo.

Ne usci ed è’ facile immaginare questo uomo,  biondo e corpulento, ormai invecchiato , vagabondare di stato in stato, cercando di ottenere altro credito ereditato dal tennis , ma le occasioni diventano sempre più rare.

Dick Stockton, suo ex sodale a Stanford e compagno di doppio, racconta di averlo incrociato una volta a New York ; ” era il 2005 o il 2006, durante lo US Open, lo incrociai sulla 52 ma strada, era a meno di 10 metri da me,  – Hey Roscoe- avrei voluto chiamarlo, ma non ne ebbi il coraggio”.

Nessuno ultimamente ne ha avuto il coraggio.

Roscoe al momento non è’ rintracciabile, abbiamo mandato un e mail a un cacciatore di taglie ( e’ vero in su esistono ancora) , ci ha risposto che ogni informazione e’ riservata.

Se cercate su google, una delle prime voci è : “ma è’ vero che Roscoe Tanner e’ morto”?

Nessuno in questo momento ha notizie di lui.

E’ come se la sua vita fosse stata sempre troppo veloce.

Anche per uno che serviva a 200 all’ora.

tanner

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