Posso sbilanciarmi , ancorchè soggettivamente ?

Raramente, ma molto raramente, ho trovato corde migliori di queste verdissime Solinco Hyper G.

E’ bastato fare due palleggi , la pallina mandata a rimbalzare sul telone e mi sono detto ; “però, queste corde hanno qualcosa”.

Altrochè.

Sarà , per me, il santo Graal, ma la nuova Solinco è un monofilo che associa, tenuta,  ottima presa dello spin a una morbidezza di impatto degna del miglior multifilo.

E’ questo che lascia piacevolmente stupefatti, se avessi provato al buio la corda avrei affermato : “multifilo” all’impatto.

Però la palla esce che è una meraviglia ed ha un controllo ottimo.

Tecnicamente è una corda con una sua genesi,  deriva direttamente da corde experimental costruite da Solinco per i giocatori del tour ( pare che Agassi e la Graf ne andassero pazzi) , un armeggio similare alle mitiche tour bite, ma molto meno secche e dotate di una pastosità fuori dal comune.

E’ questa pastosità che convince, sembra quasi donare magicamente un feeling particolare anche a telaio secchi per loro conto, ammorbidisce, ingentilisce ma non perde né controllo ne velocità di uscita.

La Hyper-G è, quindi, una corda molto duttile, poichè riesce ad assecondare tutti i tipi di gioco, sia che venga montata su una profilata, che montata su una sottile agonistica.

Lo spin è facile, la palla esce dalle corde con buona velocità ( buona, non esplosiva)  ma con un controllo super, tanto che non è affatto difficile tenere tirando nell’ultimo metro di campo , il back giocato deciso è eccezionale, la palla sembra inghiottita per un istante dalle corde, morsa e sparata fuori a velocità altissima senza per questo avere problemi di controllo o di palle che si alza proditoriamente.

Queste qualità di solito, fanno escludere un buon impatto piatto, invece la Hyper G asseconda anche questo, pastoso a più non posso, il piattone fila via veloce e diritto.

Il test è stato effettuato per 4 ore su due diversi giorni , su terra battuta indoor, anche per verificare la tenuta della tensione,  ottima.

C’è stata una leggera deflessione tra il primo e il secondo giorno, ma piuttosto bassa, mentre l’elasticità è rimasta al top.

L’impatto come detto è molto soft, estremamente confortevole, pertanto anche il quarta può osare tensioni leggermente superiori alla media ; (ovvero in un range fino ai 24/25 kg) , senza aver paura di rovinarsi il braccio.

E’ dunque una corda che si adatta a moltissimi giocatori, a mio parere benissimo ai quarta e terza categoria che , esclusi i brutali amanti dei monofili tipo ferro battuto, ricercano un armeggio di potenza buona, controllo superiore e non rinunciano a un qualcosa che ti permette non solo di sparare a mille ma di toccare a volte in maniera gentile.

Una nota sui calibri, sono disponibili da 1,20 passando a 1,25 per andare a 1,30, noi abbiamo testato il calibro di mezzo, ma sarebbe interessante, per gli amanti del feeling , provare anche l’1,20, test che ci ripromettiamo di fare quanto prima.

 

 

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