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Giallona, quasi eccessiva, la nuova Extreme pro riflette un po’ il carattere del suo testimonial, Richard Gasquet, geniale toccatore.

E’, la Extreme pro, una racchetta peculiare, una profilata dal carattere sparagnino, non è una sparatutto, la palla esce e bene, ma il controllo è ottimale.

Un carattere questo, che sta emergendo nelle ultime versioni delle profilate, vedi nuova Pure Drive, meno facilità ma più controllo.

Il piatto è un classico cento, la forma, un filo inconsueta, ma legata alla linea extreme, è tondeggiante, il bilanciamento è spostato verso il manico, rispetto alle normali “sparatutto”.

Il peso arriva a quasi 330 grammi incordata, rendendo l’attrezzo tosto, ma molto solido.

Il risultato è un uscita di palla più controllata, unita a un bilanciamento un po’ particolare, che potrebbe necessitare un filo di adattamento.

Il dritto in particolare necessita di un filo di “mano”, la palla esce bene, ma tende un filo ad alzarsi, serve un po’ di polso per tenere la palla giù, se ci riuscite partono piatti fissanti o topponi veramente noiosi per l’avversario.

Il rovescio in top è nella norma, ma la nostra da decisamente il meglio con il back, che è facile, preciso, ficcante, veramente una goduria.

E’ una racchetta abbastanza versatile, in quanto in opposizione è molto stabile e in difesa si muove bene.

A rete è precisa e discretamente agile, non ha maneggevolezza di una “retaiola” pura, stile Yonex F ad esempio, ma è una compagna decisamente solida, cosi come sono solidi , senza essere esuberanti , i colpi sopra la testa.

Il servizio è duttile, nel senso che prende bene un po’ tutti gli effetti, non sapremmo decisamente preferire il top allo slice, al piattone.

In conclusione, un telaio universale che può piacere a una tipologia varia di giocatore, diciamo comunque a partire da livello discreto (da 4.3 in giu).

Può essere utilizzata dal bombardiere da fondo che amerà la sua precisione e rigidità, ma comincia a fare fatica con la prestige, dall’amante del cannonball e volata a rete, può piacere alle ragazze agoniste che faticherebbero con una blade, ma vanno lunghe con la pure drive, piace anche a un maestro che conosco, mancino e braccio d’oro.

Per quel che concerne le corde possiamo sbizzarrirci, l’abbiamo provata con vari multifilo (excell, velocity) , ottima per chi tocchetta e si affida ai tagli indietro, con un mono morbido come il linx, per il gioco universale, con un multi mono luxilon original (per picchiatori).

Insomma, un giallo che piace.

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