La “Murray” leggera mi illustrava un amico, quasi fosse la MP in test, una radical minore.

Dunque, mi aspettavo onestamente, un qualcosa di scipito, una racchettina , un giocattolino per intenderci, quelle che si, ci fai due tiri , ma alla fine ti ritrovi un mano un telaio leggero leggero, buono per la signora del campo 2 o del bambino appena adolescente.

Sono sceso in campo pertanto, con poche aspettative, giocavo poi, con un ribattitore pesante e già pensavo a come tirarmi indietro, a rinfoderare una racchetta più tosta.

Errore invece, sin dai primi tiri, nonostante il peso di 295 grammi e udite udite, non il solito super bilanciamento in testa, ma un 31,5 quasi neutro, la nuova radical MP non fa rimpiangere telai ben più pesanti, come stabilità e compattezza.

Sorprendente in particolare la stabilità del telaio, anche di fronte a bombe provenienti da pesanti profilate, torsionalmente il telaio tiene che è una meraviglia.

Venendo , come da test canonici, alle caratteristiche, la MP è un telaio dal piatto di 98sq. , con un peso, come sopra , di 295 grammi , un profilo di 20 mm che si allarga sino a 23 per poi restringersi a 21 in testa e un reticolo 16 19.

Incordata con una corda Head Gravity a 21 22kg , la MP si rivela un attrezzo estremamente duttile.

Il drive rende molto bene, sia leggermente coperto, che ben toppato, idem per il rovescio coperto, mentre il back è filante, ma tende ad essere un filo corto e leggero.

Straordinario è il controllo, mai visto un telaio di queste caratteristiche, leggi , sotto i 300 grammi, avere una accuratezza cosi millimetrica, basta lavorare bene di mano e polso, per mettere la palla dove si vuole.

La potenza è discreta,  mentre la spinta, intesa come rapidità di uscita della palla, è su livelli da profilata, dunque, magari non tirate a sfondare, ma se mettete la palla sempre negli ultimi 50 centimetri di campo, è facile che non torni indietro.

Essendo molto maneggevole, la rete è il suo pane, anche se, i colpi sopra la testa, vuoi per il peso, vuoi per il bilanciamento, non sono molto pesanti.

Smash dunque, più piazzati che definitivi, volate più toccate che ficcanti.

L’attitudine del servizio dunque non è da cannon balls ( il piattone rende poco, mentre il kick non è immediato), ottimo invece piazzare con lo slice a uscire e telecomandare traiettorie arcuate sule righe esterne.

A chi la consigliamo ?

Come categoria, diciamo a tutti i buoni enneci, i quarta e a parte dei terza, che amano più la precisione della potenza.

La racchetta è facile, precisa, con un buono sweet pot, può essere valida compagna del veterano amatore che gioca in doppio tutti i giorni, del quarta amante del telaio leggero ma performante, del maestro che vuole un attrezzo facile e non troppo stancante, della buona giocatrice juniores che preferisce il gioco classico alle profilate monotematiche.

Per finire un annotazione sulle incordature, l’abbiamo provata con dei mono leggeri, con ibridi, con multi mono, su questo è abbastanza duttile, starà al singolo trovare il proprio assetto,  con il solo accorgimento di non rimanere su tensioni troppo alte.

 

 

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