Magnificamente nera opaca, la nuova arma di Roger Federer, quella che (si dice) potrebbe essere la sua ultima racchetta agonistica, un telaio provato in anteprima dallo staff di tennis corner , in quel della magnificenza di Forte dei Marmi, su una terra umida al calar della sera estiva.

Diamo pure 10 al look, al nero, alla serigrafia con la foto del divino Roger, perfino alla (tiepida) bugia della scritta “progettata da Roger Federer”, un solo appunto, le scritte black su black la rendono un po’ anonima da lontano, suggerimento a tutti, fatevi stampare la doppia vu sulle corde.

Scura come scura è la pelle del grip, altro difettuccio, con il caldo la mano suda e diventa tutta nera, indispensabile un overgrip, magari bianco come quello del divino, ma a quelli che amano impugnare a pelle ?

Riassunto delle caratteristiche tecniche : un piatto ovale di 97sq. per un reticolo 16 19 e un profilo di 22 mm., peso molto importante ;  340 grammi nuda,  che arrivano a 360 circa , un bilanciamento neutro ma non troppo, a 31,5 cm.

In campo è una bella bestia da domare, in primis il peso molto importante, sembra di avere una clava tra le mani (wilmaaaa !) , pertanto necessita di un periodo importante per acclimatarsi, la testa parte e arriva sempre in ritardo, quando la palla è belle che andata, si suggerisce di aprire con molto anticipo a meno di non avere un polso di acciaio stile Rogerio,  naturalmente l’impatto deve avvenire old style, preciso e ben davanti, senza cercare troppo le rotazioni, allora esce una bella botta, precisa precisa.

Un po’ più intuitivo il rovescio, soprattutto choppato, la Federer sembra una gilette, e via la palla fila via affettata come meglio non si può,  sempre e comunque di essere in tempo sulla benedetta pallina.

I cambi di direzione sono un grosso problema,  dato che la manovrabilità del telaio è molto difficile, se vi servono in pancia  o un bel contropiede, “houston we have a problem” !!

Pertanto è facile intuire che è sempre meglio cercare di avere in mano il pallino del gioco, mai subire ma sempre avanzare fino alla vittoria finale (lo diceva qualcuno ?) sempre propositivi e mai in difesa, pena la brutta , ma brutta, figura.

A rete non si difende male, la volee bassa si sente bene e si tocca ancora meglio, la schiacciata è ok , se si ha la forza di sollevare la clava, idem con patate il servizio.

Meglio lo slice (più facile), cannonball solo per quelli pesanti, Kick impossibile se non siete a livello ATP.

Importante se non decisivo il settaggio delle corde, l’abbiamo provata sia con l’ibrido Luxilon/ budello, stile Federer, che con un Luxilon gentile (soft), più in la meglio non andare,  se non volete suicidare il braccio.

Stabilità torsionale eccellente, in puro stile pro stock, feeling ai massimi, come da una sportiva di classe si può attendere, ci vuole però un pilota molto abile, altrimenti che senso ha sfruttare , forse il 10% delle potenzialità dell’attrezzo ?

Consigli da dare ai malati di tennis sono ben pochi, costoro ascoltano solo il cuore (che suggerisce ; “compra, compra”) , provatelo il telaio se lo desiderate, mal che vada sarà un costoso ed elegante soprammobile da appendere,  ricordando i bei tempi (di Roger, non vostri) che furono.

 

 

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