Devo dire che sono un grosso estimatore dei telai Yonex, garanzia di estrema qualità giapponese, uno dei pochi brand che non tollera differenze tra i telai retail, come gli appassionati sanno bene, inventore della classica e inimitabile forma isometrica.

Ora, le scarpe non le avevo mai filate troppo, non perché non fossero buone, ma , onestamente, esageravano un filo con i colori eccentrici, forse perché il loro testimonial principale, Stan the man, ama particolarmente le cose unconventional. Ricordate i mitici calzoncini stile tovaglia da pick nick ?

Oibò, ho spalancato gli occhi quando mi sono visto davanti in negozio le nuove Eclipsion SHT, finalmente sobrie, un bellissimo bianco e nero, un colore che va sempre di moda (!).

Yonex ci racconta che le nuove SHT seguono il solco del vecchio modello,  la tecnologia Yonex Power Cushion assorbe lo shock dell’impatto al suolo proteggendo il piede, mentre il design interno ridisegnato avvolge in una linea che dona supporto e stabilità nei movimenti.

La tomaia invece è in tessuto  PU con Guard Durable Skin, per migliorare il supporto e la durabilità nel tempo, dei pannelli in tessuto a rete, agevolano la ventilazione interna e le rendono meno rigide.

Suola in gomma endurance,  a donare grande trazione con disegno da terra battuta, ( il modello in blu invece è all court).

Non è una scarpa superligh tipo Asics per intederci,  (403 grammi), piuttosto stile Lotto, se vogliamo vedere un competitor, solida, robusta, promette di essere molto resistente.

Come tutte le scarpe di questo tipo ci si aspetta una prima calzata abbastanza difficile, si sa che poi, con il tempo, si smolla e diventa più elastica e reattiva.

In realtà è una scarpa che subito trova confidenza con il piede, sarà anche l’arco plantare abbastanza alto, ma il piede viene avvolto immediatamente, c’è una sensazione di massima protezione, senza però che il piede si senta soffocato.

I primi movimenti, su una terra battuta invernale, abbastanza morbida e umida, pertanto non facile da affrontare, sono buoni, la scarpa ha un’ottima trazione e dopo pochi scambi, azzardiamo le prime scivolate, ben supportate anche dall’arco alto che difende egregiamente la caviglia.

In campo è piuttosto leggera, anche perchè il peso viene equamente diviso in tutta la lunghezza e il bilanciamento generale risulta davvero ottimo.

La flessibilità della tomaia è buona, contribuisce notevolmente al sostegno del piede , si nota soprattutto negli scatti brevi e nelle ripartenze, praticamente la scarpa si piega sempre in maniera naturale, seguendo ciò che il piede chiede.

Come detto, anche nelle scivolate non si rischia mai di pattinare,  il piede è ottimamente avvolto e protetto.

Non si ha quasi l’impressione di calzare una scarpa mediamente pesante, ma quella di avere ai piedi un buon supporto, agile e veloce.

Esteticamente sono molto belle, un giusto mix di classicità data dai colori e di moderno , un design aggressivo e filante.

Lo scheletro della scarpa non presenta cuciture nei punti più delicati della tomaia, pertanto riteniamo che non vi siano eccessive criticità ad inficiarne la durata.

Non è una scarpa con un costo contenuto (125 euro), però è una calzatura che potrà dare nel tempo grossa tenuta e qualità e a mio parere, in questo caso vale il detto : “chi più spende meglio spende”.

Adatte soprattutto agli agonisti o ai giocatori non occasionali, che cercano una compagna affidabile su tutti i punti di vista, giocabilità, look , durabilità, confort.

Yonex , con questa scelta di privilegiare la qualità , in un mondo che va sempre più verso il fast, sta continuando a scalare fette di mercato, a riprova che la qualità paga sempre.

Migliori scarpe dell’anno, a nostro parere.

 

 

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