Chiariamo subito una cosa, non sono un fan delle corde colorate, men che meno del rosso vinaccia di queste nuove Yonex Poly Tour Spin G, in test.

Nonostante la premessa, devo dire che convincono.

Corda moderna, di forma pentagonale , costruita in copoliestere e olio di silicone, che facilita il deposizionamento elastico delle corde e dunque rende più efficace l’impatto, la Poly Tour è un armeggio discretamente duttile, con una bella propensione alla tenuta della tensione, (cosa di questi tempi abbastanza rara).

Detto che il test è stato effettuato per 6/7 ore,  su una Head Extreme pro, con set up a 23 kilogrammi , siamo a darvi le risultanze.

La corda “prima facie” sembra bella dura, piuttosto rigida, liscia.

I primi colpi non sono stati incoraggianti, sembrava che le corde vibrassero un poco e che fossero eccessivamente rigide, se poi vogliamo dire che erano montate su una racchetta molto rigida di suo, si pensava di andare incontro a un mezzo disastro.

Invece, dopo solo un quarto d’ora, le corde si sono stabilizzate, le vibrazioni sono sparite e abbiamo iniziato a capire i plus di queste nuove Yonex.

E’ un mono moderno abbastanza classico, nel senso che “morde” piuttosto bene la palla, le rotazioni escono bene , ottimo il top , bene il back , anche se lo prende meglio dopo un oretta o due, quando la tensione è scesa leggermente.

Non è particolarmente esplosiva, nel senso che la palla esce abbastanza pesante, ma non ha un uscita velocissima, pertanto, a meno di non avere un braccio particolarmente allenato, sarebbe meglio tenere una tensione medio bassa.

Dicevamo che è una corda “moderna”, perché non è particolarmente consigliata a chi ama giocare piatto , la corda “morde” le rotazioni ma , mancando di grande potenza, non “spinge” molto i piattoni.

Rende piuttosto bene sulle profilate, soprattutto sulle “sparatutto”, perché controlla e sminuisce un po’ quell’effetto catapulta di un certo tipo di racchette da 300 grammi ; (es. la vecchia Pure Drive oppure la Extreme o la Wilson Burn).

Da provare su racchette più agonistiche e meno profilate, es Yonex Ai 98, essendo questi telai più elastici , dovrebbero avere una buona resa come controllo.

Detto che la tenuta della tensione è ottima , c’è da rimarcare come, nonostante si tratti di un mono, montato su una racchetta a RA 69, il confort per il gomito sia stato ottimo, assenza di vibrazioni (a parte l’inizio) e gomito che non ha assolutamente risentito.

La consigliamo pertanto ai giocatori moderni, amanti dello spin , meglio se agonisti di medio, alto livello , che necessitano abbinare alla spinta un grande controllo.

Una corda che , date le sue caratteristiche, non tradisce anche dopo varie ore di battaglia, garantendo nel contempo, un ottimo confort.

 

 

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