E’ sempre un piacere testare Yonex, una delle poche case rimaste che fa della qualità un segno distintivo, essendo i telai prodotti ancora in Giappone da esperti operai specializzati.

La serie V core SV è l’ultimissima novità Yonex e abbiamo deciso di iniziare i test con il prodotto più facile e giocabile, ovvero la Vcore SV 100.

Questa racchetta presenta la nuova tecnologia SV Frame che combina carbonio flessibile (Nanometric XT) nella parte superiore dell’ovale con un design più aerodinamico.

Viene inoltre introdotto il sistema New Aero Fin nella sezione interna ed esterna del telaio, ideato per ridurre l’attrito con l’aria.

Le altre tecnologie incluse nella serie V Core sono la BT Hybrid, ideata per migliorare il  movimento delle corde, assicurando il massimo confort, potenza e minori vibrazioni e la3D Vector Shaft , che irrigidisce la zona centrale della racchetta, incrementandone la stabilità torsionale.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche , la Vcore SV è un telaio di forma isometrica come da tradizione, dal piatto di 100 pollici e un peso contenuto di 298 grammi incordata.

La sezione è variabile ( 25, 25, 22 mm) , il bilanciamento decisamente in testa, 34,5 cm la rigidità alta (69 punti) il reticolo 16 x 19.

Sciorinata la teoria,  occupiamoci della pratica, portando fuori questa ragazzona.

La Vcore SV 100 è un telaio molto manovrabile, nonostante l’accentuato peso in testa, che fin dai primi colpi non sembra inficiare la possibilità di fendere l’aria con agio.

La racchette si muove bene, non è ingombrante nei cambi di direzione, è molto facile (forse troppo per un agonista di livello) , la palla esce con una buona velocità dal piatto corde.

E’ sicuramente più indicata per i colpi lavorati, per lo spin soprattutto, il bilanciamento in testa fa partire dei missili, più veloci che pesanti, ci viene da dire, ma che devono essere ben coperti, pena il fuori giri.

Ottimi i rovesci bimani coperti, alla maniera moderna, il back è buono ma bisogna metterci un po’ di attenzione, perché tende un filo ad alzarsi.

Le volate di potenza sono di ottimo livello, quelle di difesa e di tocco sono meno il pane della SV 100.

Buono invece lo smash, ottimo il servizio, soprattutto il cannonball e lo slice a uscire.

E’ un telaio che ha un riferimento abbastanza deciso, è facile, potente, non è preciso come uno stiletto, ma rimanda tutto con buona potenza.

Racchetta che ben può adattarsi alle donne, delle quali Yonex è leader di mercato, donne di varia tipologia ; dalle agoniste toste, che spingono da fondo, alle semplici signore che vogliono un qualcosa di gestibile e poco complicato per il doppietto all’ultimo sangue sul campo 11.

Non è certo preclusa ai gentiluomini, specie i veterani che cercano un valido e facile puntello , a quei rematori di una certa età che vi fanno pentire di essere giovani, a quegli arzilli adepti del pallonetto malefico.

Come tutti gli attrezzi potenti necessita di un adeguato set up considerando che la combinazione leggerezza (280 nuda) e rigidità (69 punti) è mortifera, se accoppiata a corde troppo ambiziose.

Nostro consiglio , dato che non ci andrete (si presume) in campo in uno slam, sarebbe un monofilo vivace ma non troppo come Wilson Revolve o Yonex Polytour, oppure un bel multifilo come Babolat Excell, la tensione non eccessivamente bassa, dato che la palla esce già di suo abbondantemente.

 

 

 

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

5 − 1 =